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La nomina del Responsabile della Prevenzione degli Abusi negli Enti Sportivi

La nomina del Responsabile della Prevenzione degli Abusi negli Enti Sportivi
Entro il 1° luglio 2024, in ottemperanza al disposto normativo dell’art. 33, comma 6, del Decreto Legislativo n. 36/2021, così come modificato dal Decreto Legislativo n. 120/2023, Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche dovranno nominare un Responsabile della protezione dei minori, allo scopo, tra l’altro, della lotta ad ogni tipo di abuso e di violenza su di essi e della protezione dell’integrità fisica e morale dei giovani sportivi.
Nel mondo dello sport, la presenza di tale Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni riveste un ruolo cruciale nell’assicurare un ambiente sicuro e rispettoso per tutti gli atleti, specialmente per i minori. Questa figura è fondamentale per prevenire e contrastare qualsiasi forma di abuso fisico, psicologico o sessuale, oltre a discriminazioni di varia natura, che potrebbero verificarsi all’interno degli Enti Sportivi.

Riforma dello Sport: Nuovi Modelli e Codici di Condotta per la Safeguarding

La recente riforma dello sport in Italia rappresenta un cambiamento significativo nella regolamentazione delle attività sportive, focalizzandosi sulla protezione e la salvaguardia degli atleti attraverso nuovi modelli e codici di condotta. Questa riforma si inserisce in un più ampio contesto di compliance integrata, volta a garantire la sicurezza e il benessere di tutti i partecipanti nel mondo dello sport.

Novità introdotte dalla riforma dello sport in relazioni ai minori

la riforma dello sport, con l’art. 16 del Decreto Legislativo 36/2021, introduce un’importante novità in materia di tesseramento: il minore che abbia compiuto i 12 anni di età non può essere tesserato se non presta personalmente il proprio assenso

Prorogati gli adeguamenti statutari degli Enti Sportivi

Grazie ad un emendamento al disegno di legge, per effettuare gli adeguamenti statutari che gli Enti Sportivi erano tenuti a realizzare entro il 31 dicembre 2023, ci sarà invece tempo sino al 30 giugno 2024. Viene quindi posticipato di sei mesi il termine che ASD e SSD hanno a disposizione

Chi non è considerato lavoratore sportivo secondo la riforma del lavoro sportivo?

Chi non è considerato lavoratore sportivo? Non è considerato lavoratore sportivo il lavoratore che svolge mansioni di carattere amministrativo-gestionale a favore di una associazione sportiva dilettantistica oppure a favore di una società sportiva dilettantistica, nonché a favore delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate, degli Enti di promozione sportiva. Mansioni di carattere amministrativo e […]

Il lavoratore sportivo e il rapporto di lavoro sportivo

Dal 1 luglio 2023 non esiste più il rimborso forfettario sportivo inquadrato tra i redditi diversi, la cosiddetta “342”.
L’attività sportiva retribuita viene per la prima volta riconosciuta e inquadrata come rapporto di lavoro, con tutte le conseguenze che ne discendono in termini di maggiori tutele e garanzie per il lavoratore sportivo ma anche in termini di maggiore livello di responsabilità, civile e penale, del datore di lavoro (che, ricordiamolo, è il Presidente dell’ente sportivo, sia esso associazione o società sportiva dilettantistica, oppure Federazione o Ente di Promozione sportiva o Disciplina sportiva associata).
Ma chi è il lavoratore sportivo? Chi può essere inquadrato come lavoratore sportivo?

Il lavoratore sportivo e il rapporto di lavoro sportivo

Dal 1 luglio 2023 è entrata pienamente in vigore la riforma del lavoro sportivo.
Il lavoratore sportivo potrà essere inquadrato come:
• lavoratore subordinato (in presenza di eterodirezione, subordinazione, potere disciplinare, orario prestabilito, etc.) cui si applicano tutte le regole di un ordinario rapporto di lavoro subordinato, con poche eccezioni;
• lavoratore autonomo con Partita Iva, se lavora in autonomia a favore di diversi enti sportivi;
• lavoratore “autonomo” nella forma della collaborazione coordinata e continuativa (Co.Co.Co).

Touch Point del Fortino – Sportello di Consulenza per le Associazioni

Gli Enti di promozione sportiva fanno rete e promuovono ‘Sport Point’, un progetto supportato da Sport e Salute S.p.a., promosso e condiviso da Us Acli, Csain, Uisp, Csi e Pgs, che mira a diffondere una nuova coscienza collettiva sulle opportunità dello sport, attraverso l’attivazione di servizi di supporto, formazione, aggiornamento e orientamento rivolti a tutti i soggetti che a vario titolo lavorano nel mondo sportivo ma anche attraverso l’attivazione di sportelli fisici ai quali rivolersi per consulenze specializzate.

Sport Point – Sportello di Consulenza per le Associazioni

Gli Enti di promozione sportiva fanno rete e promuovono ‘Sport Point’, un progetto supportato da Sport e Salute S.p.a., promosso e condiviso da Us Acli, Csain, Uisp, Csi e Pgs, che mira a diffondere una nuova coscienza collettiva sulle opportunità dello sport, attraverso l’attivazione di servizi di supporto, formazione, aggiornamento e orientamento rivolti a tutti i soggetti che a vario titolo lavorano nel mondo sportivo ma anche attraverso l’attivazione di sportelli fisici ai quali rivolersi per consulenze specializzate.

Vaccino contro il Covid-19: come deve comportarsi il datore di lavoro nei confronti dei lavoratori che rifiutano di vaccinarsi?

Dopo quasi un anno di pandemia che ha portato il mondo del diritto ad interrogarsi su molte tematiche e, in ambito giuslavoristico, prima fra tutte la dibattuta questione della responsabilità del datore di lavoro per il contagio da Covid-19 di un lavoratore in ambito lavorativo, con l’arrivo del vaccino un nuovo dibattito agita gli animi […]

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